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Statuto

Approvato con Assemblea straordinaria del 20 Febbraio 2013.

 

Art. 1

– E’ costituita ai sensi della legge 383/2000 e successive modifiche l’Associazione di promozione sociale denominata “AMICI DEI MUSEI E DEI MONUMENTI PAVESI” regolata dal presente Statuto e, per quanto questo non disponga, dal codice civile e dalle leggi speciali in materia.

 

Art. 2

– L’Associazione ha sede in Pavia presso i Musei Civici del Castello Visconteo in Viale XI Febbraio n. 35.

Il Consiglio Direttivo potrà con deliberazione presa a maggioranza assoluta, deliberare il trasferimento della sede nell’ambito della stessa città.

 

Art. 3

– L’Associazione svolge attività di utilità sociale a favore degli associati o di terzi, nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati.

L’Associazione è indipendente, apartitica, apolitica, non ha fini di lucro e si atterrà ai seguenti principi: democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle eventuali spese anticipate dal socio in nome e per conto dell’Associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

 

Oggetto della attività della Associazione è la promozione della cultura cittadina e locale e la diffusione della conoscenza della storia della città attraverso la conservazione, la valorizzazione e l’accrescimento del patrimonio artistico, archeologico, scientifico, naturalistico e storico dei Musei Pavesi collaborando al conseguimento dei loro fini.

Per l’attuazione di tale scopo l’Associazione si prefigge, anche a vantaggio della collettività, di:

 

a) procurare mezzi idonei che consentano un più ampio accesso e utilizzo dei Musei, la salvaguardia e il restauro dei beni ivi esistenti e la loro migliore collocazione;

 

b) promuovere pubblicazioni, conferenze, visite guidate, esposizioni di opere anche di artisti contemporanei, visite alle collezioni pubbliche o private italiane e straniere, allo scopo di diffondere e tenere viva la cultura della nostra città;

 

c) favorire donazioni e lasciti ai Musei di opere d’arte, documenti e reperti storici o scientifici che arricchiscano o completino le collezioni esistenti;

 

d) sensibilizzare la collettività ai problemi dei Musei e della conservazione del patrimonio artistico locale, promuovere forme di volontariato per un loro migliore utilizzo, in collaborazione con istituzioni preposte alla tutela dei beni museali, con enti pubblici e privati, con le scuole, l’Università e i collegi universitari.

 

Art. 4

– Possono far parte dell’Associazione in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nel presente statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini di cui sopra, senza alcuna discriminazione nè limitazione con riferimento alle condizioni economiche.

Sono soci ordinari le persone fisiche maggiorenni, gli Enti Pubblici o Privati, in regola con il pagamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.

 

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del  rapporto associativo, è espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti i soci ordinari hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.

I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.

Le quote associative non sono trasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono soggette a rivalutazione, ogni associato ha diritto ad un voto.

L’ammissione dei soci è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo.

 

La qualifica di Socio si perde:

– per la morte della persona fisica od estinzione della persona giuridica;

– per dimissioni volontarie comunicate per iscritto;

– per deliberazione motivata del Consiglio Direttivo,

–  nel caso in cui il Socio abbia tenuto un comportamentocontrario o comunque incompatibile con le finalità perseguite dall’Associazione.

– per mancato pagamento, per un anno, della quota annuale, limitatamente ai soci ordinari.

 

Contro il provvedimento di esclusione o il rigetto della domanda di ammissione, il socio escluso ha 30 (trenta) giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.

L’elenco degli associati è conservato nell’apposito Registro presso la sede dell’Associazione.

 

Possono diventare soci benemeriti, a giudizio motivato del Consiglio Direttivo, coloro che abbiano acquistatospeciali benemerenze presso i Musei cittadini o verso

l’Associazione.

Possono altresì essere aggregati all’Associazione con la qualifica di “Simpatizzanti Juniores” le persone fisiche che non hanno ancora compiuto i diciotto anni di età purchè risulti associato almeno uno dei genitori.

Essi non hanno diritto di voto. Gli Juniores potranno partecipare alle attività sociali solo se accompagnati dal genitore associato.

I nominativi dei “Simpatizzanti Juniores” e dei Benemeriti sono annotati in un’apposita sezione del registro degli associati tenuto presso la sede dell’Associazione.

 

Art. 5

– L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

a) quote e contributi degli associati;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali,

di enti o di istituzioni pubblici, organismi internazionali;

d) proventi di iniziative sociali;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Le associazioni di promozione sociale sono tenute per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti.

 

Art. 6

– Gli organi dell’Associazione sono:

– l’assemblea dei soci;

– il Consiglio Direttivo;

– il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario/Tesoriere;

– il Collegio dei revisori dei Conti o il Revisore Unico.

Tutte le cariche sono gratuite ed elettive.

 

Art. 7

– L’Assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria ed è composta da tutti i soci ordinari, in regola con i pagamenti delle quote annuali, ognuno dei quali ha diritto ad un voto.

Essa è convocata dal Consiglio Direttivo in via ordinaria almeno una volta all’anno entro quattro mese dalla chiusura dell’esercizio sociale, ed in via straordinaria quando sia ritenuto necessario o utile dal Consiglio Direttivo o ne faccia richiesta almeno

un decimo degli associati.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità dell’assemblea prescinde dal numero dei presenti.

L’assemblea dei soci è sovrana e viene convocata in seduta ordinaria o straordinaria per la trattazione degli argomenti di cui infra.

L’assemblea ordinaria ha il compito di formulare proposte e promuovere iniziative, nomina i componenti del Consiglio Direttivo, nomina l’organo di controllo in persona del Revisore Unico o del Collegio dei Revisori,  approva la relazione annuale predisposta del Consiglio

Direttivo sull’attività dell’Associazione e il rendiconto economico e finanziario della gestione sociale redatto dal Consiglio Direttivo, previa verifica dell’Organo di Controllo. All’assemblea che approva il rendiconto può essere presente anche uno dei Revisori o il Revisore Unico in carica.

L’assemblea straordinaria ha il compito di deliberare sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio residuo.

 

In caso di delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto l’Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno i tre quinti degli associati. In caso di deliberazioni aventi ad oggetto lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quinti degli associati.

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e delle risultanze della stessa viene redatto a cura del segretario il verbale finale che sarà sottoscritto da entrambi e che viene conservato agli atti della Associazione garantendone la pubblicità.

 

Art. 8

– La convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, va fatta con lettera raccomandata spedita o consegnata a mano a ciascun socio, o tramite comunicazione spedita all’indirizzo di posta elettronica che i soci abbiano a tal fine comunicato al Consiglio Direttivo, almeno otto giorni prima della data dell’assemblea e dovrà contenere la sommaria descrizione degli argomenti all’ordine del giorno.

 

Art. 9

– Tutti i soci hanno diritto di voto e ciascuno può farsi rappresentare da un altro socio mediante delega sulla lettera di convocazione. E’ consentita una sola delega.

 

Art. 10

– Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione, che è composto da cinque a nove persone nominate per due anni dall’Assemblea dei soci. Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare, per singoli atti o categorie di atti, i poteri stessi ad uno o più dei soci componenti. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o, su incarico dello stesso, dal Segretario-Tesoriere, mediante invito spedito a tutti membri contenente l’ordine del giorno. Esso deve essere convocato anche quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta con indicazione degli argomenti da trattare.

Per la validità delle riunioni del Consiglio occorre l’intervento della maggioranza dei Consiglieri in carica. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o dal Vice Presidente o, in difetto, da chi sia nominato dalla maggioranza dei Consiglieri.

In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale a cura del Segretario-Tesoriere.

 

 

Art. 11

– Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio ambito un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario-Tesoriere: tutti svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica due anni e sono rieleggibili.

Il Presidente del Consiglio Direttivo è il Presidente dell’Associazione.

Spetta al Presidente la rappresentanza legale dell’Associazione in giudizio e di fronte a qualsiasi terzo.

Il Presidente sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi di assegni e vaglia.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni, compreso il potere di firma, in caso di sua assenza o impedimento.

 

Art. 12

– Spetta al Consiglio Direttivo, a titolo esemplificativo,:

– dare attuazione alle proposte e alle direttive dell’Assemblea formalizzandole;

– predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;

– elaborare il rendiconto economico annuale sulla base dei riscontri effettuati dal Segretario/Tesoriere, dal quale devono risultare i beni e i contributi dell’Associazione

– elaborare il rendiconto programmatico dell’anno in corso da presentare all’Assemblea;

– stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci.

– decidere sull’ammissione dei soci a qualsiasi categoria essi appartengano.

Il Consiglio Direttivo può inoltre stabilire e modificare un Regolamento dell’associazione.

 

Art. 13

– L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il resoconto economico è predisposto dal Consiglio Direttivo ed è sottoposto all’esame dell’Organo di Controllo, che redige apposita relazione da presentare all’Assemblea annuale per l’approvazione.

 

Art. 14

– L’Organo di Controllo può essere costituito o da un Collegio dei Revisori, composto da tre membri effettivi ed eventualmente da due supplenti, o da un Revisore Unico, nominati dall’Assemblea, anche tra persone non socie, devono essere dotati di adeguata professionalità.

Il Collegio dei Revisori o il Revisore Unico durano in carica per due anni e sono rieleggibili.

L’assunzione della carica di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.

L’Organo di Controllo, che può partecipare alle riunione del Consiglio Direttivo con funzione consultiva, svolge le seguenti funzioni:

– verifica periodicamente le operazioni di cassa, i documenti e le registrazioni contabili e ne redige apposito verbale;

– verifica i rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea, apponendovi il parere per la presentazione all’Assemblea.

 

Art. 15

– E’ fatto espresso divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, degli utili, di avanzi di gestione, fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Gli eventuali avanzi di gestione devono essere reinvestiti in attività istituzionali statutariamente previste.

 

Art. 16

– Lo scioglimento dell’Associazione è proposto dal Consiglio Direttivo ed è deliberato dall’Assemblea in seduta straordinaria con le maggioranze di cui a precedente art. 7.

In caso di scioglimento, cessazione, estinzione dell’Associazione il patrimonio residuo, esaurita la fase della liquidazione, dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità di utilità sociale o di pubblica utilità o di interesse generale, sentito l’organo di controllo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 17

– Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia, in particolare alla legge 383/2000 e in genere alle disposizioni concernenti le Associazioni di promozione sociale.